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FormazioneAmica: “La motivazione”

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Parlare e scrivere di motivazione di questi tempi è impresa ardua, ma di motivazione e soprattutto di nuove motivazioni c’è un grande bisogno. La motivazione ci può spingere ad agire ma ci può anche portare a evitare di agire.

La motivazione fa parte di noi, della nostra vita, di come noi comunichiamo, di come definiamo i nostri obbiettivi, di come ci organizziamo per raggiungerli. La motivazione ha a che fare con la nostra percezione di soddisfazione e insoddisfazione. Quando ci troviamo in un momento nel quale ci sentiamo soddisfatti ci sentiamo bene, ma dopo che siamo stati per qualche tempo in quella che viene chiamata zona di confort, sentiamo qualcosa che ci spinge ad andare oltre. A volte invece quando siamo soddisfatti, ci culliamo negli allori, ci facciamo bastare ciò che otteniamo e qualche volta ci addormentiamo nello status quo, conseguentemente la nostra motivazione diminuisce o sparisce addirittura.

Non possiamo nemmeno essere sempre motivati al 100%, ecco perché è importante imparare a sapersi creare e gestire la propria motivazione, puntando a non scendere mai troppo e a farne fare buon uso in funzione delle nostre esigenze di vita. Il modo un cui ci motiviamo dipende anche dalla nostra autostima, dai tipi di obiettivi che ci prefiggiamo e da cosa pensiamo di noi stessi, delle nostre potenzialità, del mondo e degli altri. Avere motivazione significa avere dei motivi per agire, e perché questi siano stimolanti, dobbiamo avere chiaro chi siamo, dove stiamo andando, come vogliamo vivere e lavorare, con chi volgiamo vivere la nostra vita e in quale contesto o ambiente desideriamo dare il meglio di noi. Riuscire a porsi obiettivi stimolanti senza riuscire a progettare un conseguente piano d’azione per raggiungerli, è come voler scagliare una freccia senza direzione, o spedire una lettera o una e-mail senza indirizzo. Serve dunque anche una buona dose di realismo e concretezza per riuscire a porsi obiettivi raggiungibili e misurabili, da ottenere a breve, a medio, a lungo termine. Quando ci aspettiamo che siano gli altri o gli eventi della vita a motivarci, corriamo il pericolo di perdere consapevolezza di noi stessi e fiducia nelle nostre risorse personali, favorendo così il nascere di alibi e giustificazioni, che diventando poi abitudini che impediscono a noi di raggiungere ciò che sappiamo di voler ottenere. Motivarsi da soli si può imparare, infatti si definisce la capacità di auto-motivazione, come una competenza trasversale; una competenza si sviluppa con conoscenze adeguate ed esperienze conseguenti che mettono in moto azioni concrete che rendono la competenza manifesta e dunque acquisita. C’è chi preferisce prevalentemente motivarsi tanto e subito come si può fare per accendere un fiammifero, c’è chi vuole invece motivarsi poco e con calma, come stesse riempiendo un secchio d’acqua attingendo da una fontana. C’è poi chi cerca di auto-motivarsi in qualsiasi modo gli sia più utile in funzione dei suoi obiettivi, ma per farlo serve avere una grande conoscenza di se stessi, prima ancora di acquisire tecniche o strumenti utili per la propria motivazione. Vogliamo porre l’attenzione su un ultimo aspetto importante: non è possibile motivare adeguatamente gli altri se prima non si è imparato a motivare se stessi. Chi ha difficoltà a motivare se stesso, nei vari ambiti della vita, dovrebbe prestare molta attenzione nel motivare gli altri perché può correre il rischio di dare stimoli inadeguati o di richiedere ad altri ciò che lui stesso non riesce a fare.

Guarda il video dell’argomento: http://www.youtube.com/watch?v=elSibWlW-cA

Scarica qui di seguito il PDF dell’argomento: GRUEMP_FormazioneAmica_La_Motivazione

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