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Armin Zöggeler – L'Autodisciplina di un uomo diventa Leggenda

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Rendiamo omaggio ad un atleta che è entrato nella leggenda dello sport, Armin Zöggeler.

Alla sua sesta olimpiade ha vinto la sua sesta medaglia, un bronzo che a quarant’anni vale più di un oro, a suggello di una carriera mostruosa. Armin ha vinto in vent’anni di agonismo nello slittino: 2 ori – 1 argento – 3 bronzi Olimpici, 6 ori – 5 argenti – 5 bronzi ai mondiali, 4 ori – 6 argenti – 8 bronzi agli Europei, 2 ori – 1 argento Juoniores, 10 volte vincitore della coppa del mondo con altri 120 podi, 1 coppa del mondo Juniores, 15 ori – 1 argento – 1 bronzo ai campionati Italiani.

Un uomo da leggenda che rende onore all’Italia, all’arma dei Carabinieri del quale è atleta, allo sport sano e pulito, un portabandiera d’eccellenza che il mondo ci invidia. Le vittorie di Armin sono frutto di una vita regolare, sobria, coerente, autodisciplinata, organizzata, fuori dai clamori dei media e del gossip, una vita senza fronzoli ed essenziale.

La sua ultima impresa di Sochi, con la medaglia di Bronzo, lo porta sul tetto del mondo, mai nessun atleta ha vinto tanto, un’epopea inarrivabile. Dice Armin: “Dopo che con mia moglie, parlo soprattutto con il mio slittino”, a chi non ha conoscenze di mental training questa può sembrare una pazzia e invece non è così. Armin conosce a fondo i segreti e le strategie per sapersi auto motivare, per sapersi autodisciplinare, per chiedere il meglio a se stesso e al suo essere psicofisico, infatti dice: “prima della gara mi isolo da tutto e tutti, non parlo con nessuno, mi posiziono mentalmente in un posto tranquillo, che realmente esiste nella mia Merano, dove trovo il meglio di me stesso, faccio il mio Training, la gara la faccio mentalmente migliaia di volte, vedo già tutto prima, poi in gara basta rifare tutto nello stesso modo, non mi serve nemmeno guardare la pista mentre scendo”. Certo che per lui ormai tutto questo è semplice e fa parte di anni e anni d’intenso allenamento e tantissima autodisciplina, ma questi concetti, queste strategie si possono imparare oggi anche con l’aiuto di un mental coach personale, una persona che si possa occupare di rendere un atleta o una squadra eccellenti dal punto di vista mentale ed emotivo.

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L’autodisciplina di Zöggeler appare così come un esempio da portare nelle scuole, nelle aziende, in tutti gli sport, persino nella politica. Poche parole, idee chiare, obiettivi sfidanti, piani d’azione calcolati, costanza, metodo, impegno dedizione e passione al top. Niente abusi, niente distrazioni, niente perdite di tempo, niente che non dia un qualche beneficio e grande rispetto delle regole di vita, dello sport e della sua rischiosissima disciplina. Tutto questo servirebbe non solo a un atleta che per una vita si è buttato a 140 km orari, su una pista ghiacciata rischiando anche gravi incidenti o la vita stessa, ma anche a ognuno di noi per riuscire a condurre una vita di qualità navigando tra le onde tempestose di un mondo complicato e sempre più in subbuglio. Grazie Armin per averci dimostrato quanto paghi l’autodisciplina, il controllo di sé, l’umiltà, la fermezza di spirito, il coraggio e che tutto ciò sia già dentro di noi. Grazie per averci confermato che serve impegnarsi e allenarsi duramente per poterle esprimere ad alti livelli, nello sport come nella vita, ma soprattutto grazie per averci insegnato che è possibile farlo.

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