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Competenza EMPATIA Gruemp

Cos’è l’empatia, perché svilupparla, come svilupparla

Damiano Frasson
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L’empatia è una competenza soft (trasversale o esistenziale) strettamente collegata con la capacità di comunicazione interpersonale e l’intelligenza emotiva. Essa consiste nell’attitudine ad offrire la propria attenzione nei riguardi di un’altra persona mettendo da parte le preoccupazioni ed i pensieri personali. La qualità della relazione si basa su una modalità di ascolto senza pregiudizi e preconcetti e si focalizza principalmente sulla comprensione dei sentimenti e bisogni fondamentali dell’altro. Nel linguaggio comune significa anche capacità di compartecipazione, saper condividere gli stati d’animo degli altri ed in particolare le loro sofferenze; da qui derivano capacità di aiutare, sostenere e comprendere. Il significato di empatia è molto ampio, ma si lega sempre al saper “sentire” stati d’animo sia negativi che positivi giungendo fino anche al saper alleviare una eventuale sofferenza. L’empatia è perciò anche il risultato di un equilibrio complesso tra la capacità di discriminare e riconoscere gli affetti ed i sentimenti dell’altro come diversi dai propri e la conseguente capacità di accoglierli e farli propri.
Per rendere più semplice la comprensione possiamo dunque riconoscere almeno quattro step nei quali si esprime empatia:

  • Cambiare prospettiva: mettersi nei panni dell’altra persona e riconoscere che quel punto di vista rappresenta la sua verità
  • Astenersi dal giudicare: evitare pregiudizi e preconcetti
  • Riconoscere le emozioni: percepire pensieri ed emozioni altrui
  • Comprendere: sperimentare medesime sensazioni riconoscendole come altrui
  • Comunicare feedback: fare domande con parole, gesti, tono di voce adeguati alla condizione e al vissuto dell’altro

Perché svilupparla?

Sviluppare l’empatia può essere una importante chiave di volta per modificare anche radicalmente il proprio approccio verso se stessi e nei confronti degli altri. Allenarsi a sviluppare Empatia cambia in meglio la qualità delle relazioni sociali perché favorisce il raggiungimento di alcune qualità comportamentali in generale molto apprezzate tra le persone ma anche utili al proprio benessere:

  • si sviluppa l’intuito
  • si percepiscono i dettagli con facilità
  • si stabiliscono relazioni facilmente
  • si sperimentano sensazioni straordinarie
  • si impara a trasmettere i sentimenti più facilmente
  • si impara a comunicare focalizzati e in profondità
  • si sviluppa autonomia e capacità di stare bene anche da soli
  • si sviluppa la generosità
  • si acquisisce l’equilibrio per piangere e ridere con facilità

Come svilupparla?

Per sviluppare questa importante capacità è necessario lavorare sulla propria consapevolezza e sulle proprie modalità di comunicazione a 360°. Basterebbe imparare a trattare gli altri come noi stessi gradiremmo essere trattati, superando l’idea di possedere noi la soluzione migliore o la verità in tasca. Tutti abbiamo fatto esperienza di difficoltà, disagi, sofferenze, lutti, dolore, paure, sconfitte, spesso però ce ne dimentichiamo perché ci illudiamo così facendo di esorcizzare questi eventi e il loro riproporsi; questa modalità di pensare però ci allontana da una capacità di relazionarci ad altri più sincera, matura, più calda, più empatica.

  • Imparando ad esprimere anche i propri punti deboli o difficoltà
  • Superando l’idea della propria prospettiva come migliore
  • Limitando l’uso di pregiudizi o preconcetti
  • Considerando che nella vita tutto può accadere anche il contrario di ciò che viviamo noi
  • Accettare la buona fede degli altri anche se all’apparenza sembra il contrario
  • Provare a fare esperienze analoghe o simili a quelle di altri
  • Sviluppare curiosità
  • Imparare a fare domande pertinenti il dialogo in corso e ascoltare attivamente

Le scoperte derivanti dalle moderne Neuroscienze ed in particolare quelle del prof. Giacomo Rizzolatti, ci dicono che esistono nel nostro cervello un tipo particolare di cellule, chiamate neuroni specchio; questi particolari neuroni sono dotati della caratteristica di attivarsi sia quando osserviamo un’azione sia quando la compiamo noi stessi, ecco perché vengono chiamati i neuroni dell’empatia. Esiste un meccanismo biologico che ci rende animali sociali e questo tipo di meccanismo ci porta a considerare l’altro come noi stessi. L’impatto dei neuroni specchio è rivolto soprattutto al linguaggio, all’apprendimento per imitazione, all’empatia, alle emozioni. Per riattivare, potenziare e allenare questo tipo di competenza alla quale nella maggior parte dei casi non siamo stati culturalmente abituati, oggi giorno ci vengono in aiuto esperienze formative di sviluppo e motivazione personale a carattere esperienziale come Corsa nella Luce corso base del percorso Avventura Vincente di GRUEMP.

6 thoughts on “Cos’è l’empatia, perché svilupparla, come svilupparla

    1. Ogni informazione sul percorso Avventura Vincente le puoi trovare a questo link https://www.gruemp.it/percorso-avventura-vincente/ Sul sito di GRUEMP trovi ogni altra informazione, le testimonianze dei corsisti, un’ampia sezione FAQ con molte risposte alle domande più frequenti. Il nostro motto è “informarsi bene per formarsi meglio”. Per qualsiasi tua esigenza o per valutare i tuoi bisogni formativi puoi contattarci tramite il Form – Gruemp ti Ascolta chiedendo un colloqui informativo gratuito. Grazie Giovanna per aver letto l’articolo e per il tuo interesse ci auguriamo di sentirti presto

  1. Certo l’empatia!
    Mai come ora è fondamentale allenare questa competenza
    Io da molti anni seguo i percorsi Gruemp di formazione e posso dire con successo
    La necessità di lavorarci sopra ogni giorno ,ma con gli strumenti che ottieni frequentando i corsi Gruemp e’ possibile,non sarà facile ma sicuramente più semplice
    Grazie gruemp
    Per questa nuova opportunità di appredimento

    1. Sapersi mettere nelle scarpe di un’altra persona e saper percepire e immaginare come potrebbe sentirsi e come potrebbe pensare è senza dubbio utile nelle relazini umane anche nella nostra quotidianità. Grazie Cesarina per il tuo commento. A presto

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