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Dove si fa formazione si cresce. Le statistiche che fanno riflettere…

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Questo è un dato empirico, perché viene da uno studio. Quasi sette aziende del Nordest su 10 non hanno conoscenze sufficienti per affrontare in modo adeguato il mercato internazionale. È il risultato di un’indagine condotta dalla Fondazione Cuoa di Vicenza per comprendere le esigenze formative di imprenditori, manager e professionisti legati allo sviluppo del business internazionale. Attraverso un questionario composto da 11 domande, è stato intervistato un campione di 215 imprenditori e manager. Si parla di formazione legata ad un ambito ben preciso, ma sono convinta che questo dato peggiorerebbe se si analizzasse la formazione legata alle risorse umane, al sistema manageriale, alla produttività o al famoso teambuilding, per toccare un termine più tecnico. Le conclusioni non sono delle più rosee. Le aziende del Nordest non investono neppure per ampliare in modo diretto il proprio business. Formare dirigenti e personale per potenziare l’azienda, non è solo mancanza di risorse, ma una mentalità che definirei “retrò”, superata. Chi fa formazione, si avvale di consulenze e coaching, sa che investire nel capitale umano dell’azienda è il primo passo per uscire dal baratro. Chi investe da sempre in corsi che assicurano una preparazione a manager e personale fa parte di quelle tre aziende su 10, che forse in questo momento fanno la differenza. Credete che questo studio sia esagerato? Quanti di voi hanno avuto la possibilità di fare formazione (di qualsiasi tipo) in azienda?

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