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I Biancoscoppiati: lo sport tra tifo e ironia

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Ironizzare o fare satira su eventi drammatici, di disagio umano o sociale, o per alcune situazioni politiche come quella che stiamo vivendo, non è sempre corretto. Su alcune realtà della vita non c’è proprio niente da ridere. Però è anche vero che le persone a forza di sentire parlare di problemi, paure, crisi hanno perso sia la voglia che la capacità di sorridere o di ironizzare. Non ci dilunghiamo qui sugli effetti e i benefici positivi del sorriso e di un atteggiamento positivo nei rapporti interpersonali, spiegati ormai da moltissimi studi. Vorrei allora fare un plauso ad una iniziativa recente “I Biancoscoppiati”. La metafora che questo gruppo di tifosi del calcio Padova propone è veramente gradevole e interessante, i tifosi del Padova da Biancoscudati diventano anche “Biancoscoppiati” con tanto di mascotte. Da loro viene proposto un tifo per la propria squadra del cuore, attraverso un’ironia condita con un mix di fatti della quotidianità, parodie di trasmissioni televisive, battute e barzellette varie, il tutto espresso nella forma della rispettabilissima lingua Veneta. Beppy e il suo team ogni giorno ci raccontano la loro vita con la spensieratezza del tifoso padovano che non si rassegna ad un ruolo marginale di spettatore, ma che vuole concorrere a creare a Padova una cultura “veramente sportiva” nel senso più positivo del termine. Nella comunità dei Biancoscoppiati non c’è spazio per il razzismo, per gli insulti gratuiti, ma si esprimono punti di vista, proposte, metafore e stimoli intelligenti e spontanei, a volte un po’ forti e crudi, ma la vita o una sconfitta sportiva o professionale sono meno forti, meno crudi?

Cosa centra allora la formazione con questi discorsi su satira e sport? Centra eccome, perché la formazione adotta anch’essa, a volte, la metafora, la provocatività per spiegare problemi o questioni o concetti, perché anche la formazione soprattutto esperienziale vive della spontaneità e creatività di formatori e partecipanti. La formazione, in un certo senso, centra con questi aspetti perché come i Biancoscoppiati hanno ideato un modo originale di esprimersi, anche i formatori povrebbero rifiutare i dischi rotti dei soliti meeting tutti uguali a se stessi, con le solite storielle ripetute a memoria e i soliti slogan. Centra perché anche la formazione dovrebbe contribuire a creare una cultura aperta agli altri, al dialogo, alla tolleranza dei diversi punti di vista. Centra perché dietro ad un tifoso che tifa per veder vincere la propria squadra, assieme ad altri alla sua città ai propri giocatori, c’è una persona che tifa per vincere nella propria vita per renderla un’Avventura Vincente. Centra perché se nello sport come nel lavoro e nella vita ogni tanto ci impegnassimo anche ad offrire o esprimere un sorriso in più, forse molti fatti prenderebbero una luce diversa. Complimenti a Beppy, Ampelio Padovan, Lisa Cilender Reschiglian e tutti i Biancoscoppiati. Un gruppo da seguire sui social network e da condividere con un sorriso. https://www.facebook.com/BIANCOSCOPPIATI Scritto da: Damiano Frasson (Formatore Gruemp)

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