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IL PERCORSO PER LA CERTIFICAZIONE

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Progettare un Sistema Qualità che rispecchi la realtà del laboratorio richiede un grande impegno, una notevole disponibilità al cambiamento, la capacità di progredire nel tempo facendo emergere le parti deboli del laboratorio. Significa anche dedicare energie per il miglioramento e non per difendere le manchevolezze della struttura. Il primo passo è stato quindi la ricerca di consulenti seri che ci dessero modo di assimilare ed integrare la normativa nella realtà quotidiana. La società GRUEMP di Padova ci ha fatto comprendere fin dal primo approccio la serietà e l’importanza del progetto e ci ha fornito l’aiuto necessario per autogestirci. Prima di accettare l’incarico di consulenza – dopo un’accurata analisi della situazione del laboratorio – GRUEMP ci ha chiesto:

  • La disponibilità della direzione a coinvolgersi personalmente
  • La disponibilità di una risorsa umana come interfaccia per il consulente
  • La disponibilità della direzione e del personale ad accettare formazione specifica
  • L’intenzione di creare un sistema qualità e non la ricerca del bollino sulla carta intestata.

Abbiamo considerato questo un atteggiamento vincente che ci ha consentito di assimilare gradualmente la normativa e creare il sistema senza intralciare la normale attività quotidiana. Su questa base abbiamo iniziato il lavoro, partendo dagli stampati utilizzati per la gestione, che sono stati più volte revisionati a mano a mano che si entrava in profondità nel cuore dell’organizzazione e meglio si comprendevano le richieste della norma. Contemporaneamente – seguendo le indicazioni della consulenza – abbiamo steso le procedure previste dalla norma. È stato questo un importante momento formativo, per il responsabile del Sistema Qualità, nominato tra i collaboratori, che ha permesso di operare in autonomia, con la supervisione del consulente. Il manuale, espressione delle filosofia della qualità del laboratorio, è stato redatto quando le procedure erano ormai completate ed è stato quasi il coronamento e l’esplicitazione di un percorso positivo e di riorganizzazione del laboratorio. È stata poi la volta delle istruzioni tecniche, documenti che descrivono minuziosamente ogni lavorazione, indicandone lo scopo, le modalità esecutive, i controlli previsti, i tempi, i materiali e le attrezzature da impiegare.



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