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UN CORSO PER DIVENTARE GENITORI 2.0

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Al Biri esperienza intensiva per imparare a dialogare con i figli della tecnologia
Il corso intensivo di oggi all’Hotel Biri, organizzato dall’azienda padovana di formazione e consulenza Gruemp dal titolo “genitori interattivi” è atipico sia nel titolo che nel contenuto. Lo scopo del corso di dieci ore, è aiutare i genitori ad avere a che fare con il concetto di “nativo digitale”, una strana espressione che fa pensare più a un incomprensibile popolo distante dai nostri valori e dal nostro linguaggio. Esatto… ma sbagliato. I “nativi digitali” altro non sono che i più giovani, nati e cresciuti con un cellulare e un pc fra le mani, immersi nei social network, bombardati da una mole tale di informazioni da modificare le loro esigenze cognitive. Difficile capirli per chi, come i loro genitori, hanno preso in mano il primo cellulare a 25-30 anni e che ancora stentano a capire facebook e twitter; ancor più complicata la loro missione: come dare ad un figlio una direzione attraverso un mondo che si conosce a malapena? “Partiamo da competenze accumulate 20 anni di percorsi formativi” spiega Damiano Frasson, dottore in Scienze della Formazione e co-fondatore della Gruemp “dalla motivazione personale a quella dedicata agli sportivi, fino alla formazione manageriale: da essi abbiamo estratto il meglio per fornire ai genitori una base di interazione con i loro figli. L’obiettivo è il mental coaching (allenamento mentale), nel senso di forma mentis: spiegare loro come essere propositivi senza diventare “amici”, tirare fuori il meglio dai propri figli aiutandoli a puntare sulle loro migliori capacità senza influenzarli e senza perdere di autorevolezza”. Insomma, dei figli 2.0, con dubbi e capacità diverse e nuove a cui i genitori devono adattarsi. “Le capacità le hanno già” continua Frasson “devono solo imparare a comunicare, ascoltare ed essere propositivi. D’altra parte, anche la scuola, chiede sempre più ai genitori di interagire con gli insegnanti, di proporre e informare per fornire percorsi di formazione mirati”.

La Gruemp, in effetti, ha già organizzato in un anno nove corsi intensivi per “genitori interattivi”, alcuni dei quali richiesti e pagati dalle istituzioni stesse.



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