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Vincere…una questione di formazione e apprendimento

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Siamo ormai al termine dei vari campionati sportivi di squadra in tutte le discipline. Come sempre questo fatto viene accompagnato da gioia per atleti, dirigenti, tifosi delle squadre campioni e da sconforto, delusione, disagio per gli sconfitti o retrocessi. Vincere non è una questione magica nello sport così come nella vita e nel lavoro, è una questione complessa fatta da tanti ingredienti come: i valori tecnici, i valori umani, le risorse organizzative-umane-economiche, le forti e chiare motivazioni. L’aspetto che viene poco ricordato e che spesso nemmeno viene considerato da giornalisti e media è la questione dell’apprendimento e della formazione. Per vincere bisogna essere disposti a formarsi a vincere, serve imparare e apprendere come vincere, bisogna maturare l’idea di migliorarsi giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Apprendere significa anche andare verso qualcosa e prenderla con sé, portarla a sé ed è quindi dall’apprendimento che passa la strada per il successo. Costruire una mentalità vincente appare arduo e impraticabile oggi giorno senza tenere in fortissima considerazione ciò che riguarda l’apprendimento. Per vincere serve apprendere gesti motori adatti e migliorabili, serve apprendere come avere e mantenere controllo di sé dei propri pensieri ed emozioni, serve apprendere schemi di gioco e comportamenti finalizzati, serve apprendere come stare e gestire le dinamiche di gruppo e le relazioni. Per vincere serve quindi apprendere con una propensione alla managerialità a 360°, dalla dirigenza, agli allenatori, ad ogni componente dello staff, passando per ogni atleta fino all’ultimo responsabile organizzativo o magazziniere. Dare un’impronta vincente di questo tipo offre le più ampie garanzie di potersi confrontare ai massimi livelli in ogni sport indipendentemente dalla categoria, dalla disciplina, dal tipo di campionato. Tutto questo viene confermato dall’esempio espresso nell’escalation recentemente espressa nel calcio dal Bayern di Monaco che emula il Barcellona e il Manchester United, e non è diversa da quella della nuova Juventus di Conte e nemmeno dalla continua riconferma della Famila Schio nel basket femminile fresca campione d’Italia per la 5^ volta consecutiva. Quando una squadra o un’atleta si confermano nel tempo continuando a vincere anche in condizioni diverse, contro avversari diversi, significa che si imparato a vincere e ci si è formati all’eccellezna per poterlo fare continuamentee. La vittoria non si coglie solo assemblando talenti e acquistando top player, la vittoria si apprende con l’impegno continuo, con una disciplina dell’imparare a vincere, puntando sulla formazione e sull’apprendimento, continuando a migliorare i propri punti deboli e facendo leva sulle qualità distintive.

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