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I BUONI PROPOSITI PER IL 2013

formazioneamica
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Siamo quasi a metà gennaio e quanti di noi un paio di settimane fa si sono detti, da quest’anno torno in palestra per rimettermi in forma, piuttosto che “mi iscrivo a quel corso per cercare di ampliare le mie conoscenze professionali”, o ancora “voglio leggere almeno 5 dei 10 libri di cui ho letto la recensione”. Tanti piccoli obiettivi che per tanti motivi falliscono già entro febbraio. Magari in palestra ci si iscrive pure, ma si va per 4 settimane, poi ogni scusa è buona per tornare sul divano ad allenarsi con il telecomando. Anche i buoni propositi in campo professionale non hanno lunga vita, certo non per tutti, spesso basta raccogliere le prime informazioni su corsi e prezzi per perdere l’entusiasmo, ma quando poi il collega avanza di carriera o ha un aumento perché quel corso di aggiornamento l’ha fatto non esitiamo a perdere le staffe. Magari non pensiamo che il collega promosso quell’obiettivo che si è dato l’ha raggiunto e per farlo ha faticato o, comunque, si è impegnato. Con il nuovo anno il primo obiettivo da darsi è forse quello di conoscersi, di guardarsi dentro e cercare di capire i propri punti forti e deboli e lavorare su quest’ultimi. Questo è l’unico modo per riuscire a riprendere in mano le redini della propria vita personale e professionale. La mia risposta per cominciare bene questo 2013 è il mental coaching. Erika Bollettin

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